ALEXANDRE&MARIE, L’AMORE DIETRO LE CAMELIE

« La personne qui m’a servi de modèle pour l’héroïne de la Dame aux camélias se nommait Alphonsine Plessis, dont elle avait composé le nom plus euphonique et plus relevé de Marie Duplessis »

Siamo quasi alla fine della nostra settimana dedicata alla “Signora delle Camelie” e abbiamo deciso di svelare i retroscena di questo bijoux letterario, intenso, romantico e capace di incollare letteralmente alle pagine.

Il libro narra la vera storia d’amore tra il nostro Dumas, nascosto dallo pseudonimo do Armand, e Marie Duplessis, la nostra Marguerite. Ed è proprio sulla vita della protagonista che abbiamo molto da scoprire…

WhatsApp Image 2017-06-30 at 14.53.07Marie nacque come Alphonsine Plessis nel 1824 in un piccolo villaggio della Normandia e figlia di un ubriacone, già a dieci anni insieme alla sorella e alla madre era costretta a cercare umili lavoretti per sostenersi. Trasferitesi a Parigi in cerca di fortuna, diventa l’amante di un commerciante che la porterà, a soli 16 anni, a divenire una delle donne più in vista della città: trasforma il suo nome in Marie Duplessis e si impadronisce della vita mondana parigina in un turbinio di feste continue. In tutto ciò è aiutata non solo dal suo bell’aspetto, ma anche dalla sua viva intelligenza.

La relazione tra Marie e Alexandre fu breve (durò un solo anno), ma molto intensa, tanto che lo scrittore la invitò più volte a smettere di essere una cortigiana e andare a vivere con lui in campagna, vicenda che ritroviamo anche nel libro. La donna, però, non acconsentirà mai a lasciare la sua vita, fatta di spettacoli teatrali, caffè letterari, abiti, gioielli e camelie e lo scrittore tronca in maniera brusca la loro relazione nell’agosto del 1845. Marie altrettanto d’impulso acconsente a sposare, a Londra, il conte De Perregaux, matrimonio finito subito in fallimento. Tornata a Parigi si tuffa nuovamente a capofitto nella sua vita sfrenata e senza regole, quasi ad esorcizzare la malattia che velocemente avanza e l’allegria e la bellezza di Marie vengono velocemente consumate dalla tisi, che come per Marguerite, la allontana dai lustrini dell’alta società lasciandola sola e piena di debiti sul letto di morte, avvenuta il 3 febbraio 1847.

Dumas, nello scrivere il suo romanzo, ha reso la memoria di Marie eterna, tanto che tutt’oggi la tomba della giovane nel cimitero di Montmartre, lo stesso dove è seppellito anche Dumas, è meta di pellegrinaggio. Un ultimo regalo d’amore? A noi piace pensare di si..

Fairfè ❤

 

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