Due chiacchere con… Anna Maria Scampone

Ben ritrovati cari lettori! Quest’oggi per la nostra rubrica dedicata alle interviste parleremo del tema delle donne grazie al libro “Di donne e di coltelli” di Anna Maria Scampone.

Come sempre ringraziamo sia l’autrice del libro per la disponibilità, sia il gruppo Facebook “Io leggo autori emergenti” che ogni mese ci permette di portare avanti questa rubrica.

Come sempre alla fine dell’intervista troverete la sinossi del libro di Anna Maria.

Buona lettura!

1) Il libro ” Di donne e di coltelli ” raccoglie una serie di storie che vedono come protagoniste le donne.

Che cosa ti ha spinto a scrivere questa serie di racconti?

1) Ci sono storie che vogliono essere raccontate.

Così è stato per le vicende di Giulia, Rosina, Ester, Laila. La donna senza nome… 

Sono arrivate a me in maniera insolita. Ero al bar con delle amiche e, parlando del più e del meno, il discorso ha preso una piega insolita.

Abbiamo rievocato alcuni episodi criminosi avvenuti a Priverno, il paese dove abito. È un piccolo paese arroccato su una collina dell’entroterra pontino e la vita vi scorre tranquilla.

Eppure la tranquillità del paese è stata scossa da vicende che sono rimaste nella memoria di tutti noi e che hanno fatto stringere i membri della comunità l’uno all’altro.


2) Hai una storia che più ti rappresenta o che hai preferito scrivere per qualche motivo?

2) Giulia è la storia che amo di più.

Il suo barbaro assassinio, avvenuto anni fa, è ricordato da una lapide posta sul luogo del delitto.

Era una ragazzina di quindici anni e andava a scuola, inconsapevole del fatto che il suo assassino la stesse seguendo da giorni.

Ricordo ancora quella mattina, la paura, le grida, le sirene della polizia, gli interrogativi e, soprattutto, il dolore e la disperazione.

Tutto questo si è sedimentato in me e, quando è nato il progetto che avrebbe dato vita al libro, ho scritto di getto l’orrore di quel giorno.

Ho scelto di farlo attraverso la mano criminale dell’assassino: è stata una scelta stilistica difficile ma solo in questo modo potevo testimoniare gli ultimi istanti di Giulia, inconsapevole vittima della follia umana.


3) Come hai avuto l’idea per Il titolo del libro?

Il filo conduttore del libro è il coltello, l’arma che uccide, squarcia, sevizia, smembra.

È un oggetto maneggevole, facile da occultare e di uso comune.

Le statistiche sulla violenza di genere parlano chiaro a tal proposito.

L’arma del delitto è quasi sempre un coltello, un prolungamento d’acciaio che serve a sottomettere e  annientare.

E poi ci sono loro, le donne.

Sono delle vittime e ho dato loro voce.

Ognuna ha raccontato la propria storia e il suo triste epilogo.

È il mio modo per non disperdere il ricordo e per alimentare la memoria collettiva.


4) Raccontare questo genere di storie ha sicuramente un impatto emotivo forte per chi le legge ma soprattutto per chi le scrive. A te che sensazioni hanno lasciato?


È stato difficile, uno strappo dell’anima ogni volta.

Sono stata cruda e diretta, a volte tagliente, come le coltellate che hanno ricevuto le mie donne. Ester, per esempio, non voleva morire.

Ho penato per chiudere la storia.

Avevo voglia di regalare un lieto fine alla mia Ester, ma il suo destino di donna, vittima di violenza domestica, era segnato sin dal primo schiaffo.

È questo il racconto che leggo oppure che mettiamo in scena durante le presentazioni.

Ogni volta devo farmi forza per non farmi travolgere dall’emozione.

Vi ringrazio molto per questa opportunità. È stato un piacere collaborare con voi.

Ringraziamo ancora una volta Anna Maria per averci concesso questa intervista, ricordandovi che qua sotto troverete tutte la sinossi del suo libro ” Di donne e di coltelli”

SINOSSI

La copertina del libro.

“Di donne e di coltelli” è un titolo abbastanza evocativo.

Non c’è nemmeno da chiedersi quale possa essere il contenuto dei diversi racconti.

Le storie che leggiamo sui giornali o di cui vediamo la cronaca nei telegiornali e nei talkshow, raccontano i fatti nudi e crudi, dimenticando che la vita è fatta di emozioni, sentimenti e stati d’animo.

In questi racconti ho cercato di recuperare i pensieri, i timori, le speranze, le paure dei protagonisti e li ho narrati. Ho frugato nei loro cuori, mi sono intrufolata nei loro pensieri, ho vissuto le loro inquietudini.

Rosetta, Giulia, la donna senza nome…costituiscono un universo femminile tutto da scoprire, donne per cui trepidare nell’attesa che si compia il loro destino.

Nell’ultimo racconto i ruoli si capovolgono ed emerge la figura della donna carnefice, feroce e spietata nella sua rivalsa.

Il coltello è l’arma per eccellenza, la lama a cui si consegna la vendetta, il ferro che castiga il tradimento e che accompagna la follia omicida.

Di donne e di coltelli è una raccolta di racconti, nata in maniera insolita.

Si discuteva con alcuni amici di come Priverno, paese apparentemente tranquillo dell’entroterra pontino , sia stato in realtà la scena di atti criminosi piuttosto cruenti.

Così ho voluto raccontarli, trovare un modo per mantenere viva la memoria delle vittime.  Sono nati così i racconti intitolati a Giulia, alla Donna senza nome e a Rosetta.

Sono fatti locali, reinterpretati con tecniche di scrittura diverse. A quei primi racconti si sono aggiunti altri fatti di cronaca reali, assunti come universali.

La tematica è la violenza, la follia omicida che arma la mano e non sente ragioni.

L’arma che uccide è sempre il coltello: un coltello per ammazzare, un coltello per seviziare, un coltello per tenere sotto scacco; uno per minacciare, un altro per squarciare un ventre, l’ultimo per smembrare.

ATTENZIONE: Se siete interessati all’acquisto del libro potete contattare in privato l’autrice, che provvederà a spedirvi il cartaceo.

Inoltre per il mese di luglio è attiva un’ interessante promozione!

Potrete infatti acquistare entrambi i suoi libri a soli €10,00 con spedizione gratuita!

SE VOLETE LEGGERE LE ALTRE INTERVISTE CHE ABBIAMO FATTO, LE POTETE TROVARE QUI:

RUBRICA ” DUE CHIACCHERE CON…”

Vi ricordiamo che se avete letto questo articolo e vi è piaciuto il libro o lo conoscevate già,ditecelo commentando qua sotto ,oppure nella sezione contattaci sul nostro sito dove troverete la nostra pagina Facebook e la nostra casella di posta.

Se volete offrirci un caffè o aiutarci ad ampliare il sito potete farci una donazione qui:

Donazione Paypal

Donazione Kofi

Precedente Segnalazione libro " Ovunque per te " di Elena Genero Santoro Successivo Segnalazione libro " Leonardo e la morte della gioconda " di G.P. Rossi