Due chiacchere con…Arianna Menapace

Bentrovati cari lettori! Grazie alla pagina” Io leggo autori emergenti ”, abbiamo avuto l’occasione di poter fare qualche domanda ad Arianna Menapace, autrice del libro “Neon”.

Al termine delle domande, troverete i link utili, se sarete interessati all’acquisto. Buona lettura!

1) Come hai avuto l’ispirazione per scrivere un romanzo fantascientifico?

1)Sono cresciuta in un contesto nerd, fra videogiochi, fumetti e GDR (ndr giochi di ruolo). È un mondo che mi ha portato ad approcciarmi alla fantascienza con interesse profondo, un interesse che poi è mutato negli anni, evolvendo in un istinto specifico nei confronti delle distopie. La parte più importante della mia formazione letteraria è basata sui romanzi di Dick e Bradbury, che ho letto in un momento di grande maturazione adolescenziale. Mi sono rimasti impressi in modo particolare, con influenze su tutto ciò che penso, faccio e scrivo. 

2)Potresti parlare brevemente della trama e/o dei personaggi principali della storia?

Mi è sempre un po’ difficile parlare della trama di Neon, perché lo vivo come un romanzo molto liquido. Mi spiego meglio; ho basato la mia storia su un impianto molto solido di backlore, per usare un termine tecnico, ma i nodi narrativi di per loro non sono incisivi. La storia è ambientata in un’Europa distopica devastata da una guerra fra multinazionali per il monopolio economico.

L’Italia è divisa da tre dittature ed è il fulcro delle vicende: a Nord la Repubblica Dittatoriale di Moonland, con un bambino a capo del paese; dal Centro in giù il Regno Cattolico d’Oriente, così rinominato dallo sceicco arabo che ha comprato l’istituzione della Chiesa cattolica, per farne uno Stato; e la Cardegna, rimasta indipendente grazie alla detenzione di armi nucleari, in un modello satirico di Cuba e del Cile di Pinochet.

Questi sono solo alcuni dei punti del romanzo, ma non voglio cadere nel tunnel oscuro dello spoiler. I personaggi si muovono all’interno di questo contesto e ho cercato di ascoltare il punto di vista di ogni luogo e milieu. Volevo dare una panoramica precisa di un mondo che non esiste e ho pensato che il modo migliore per farlo fosse dare voce a chi lo vive tutti i giorni.

3)Quanto del mondo creato per la tua storia, potrebbe in qualche modo avvicinarsi un giorno alla realtà?

Quasi tutto, ma in modo più lieve rispetto a quello che ho descritto. Non volendo caricare troppo la storia, ho volutamente esagerato gli effetti delle mie analisi per dare un tocco grottesco alla narrazione. Sono risvolti distopici quasi da fantasy per quanto sono marcati, ma togliendo qualche grado di saturazione emerge un parente nemmeno troppo distante dalla nostra realtà di tutti i giorni. Non nego che sia qualcosa che mi faccia paura.

4)Hai una scena che preferisci particolarmente per qualche motivo?

In realtà no; ho un personaggio preferito ed è Pan, ma non c’è una scena a cui sia particolarmente affezionata. Ricordo invece molto bene quali scene non mi sia piaciuto scrivere e quasi tutte sono nella parte centrale. Arriva un momento, durante la scrittura, in cui tutto diventa faticoso e capita di rimanere incastrati nell’incertezza, perché la voglia di finire è tanta, ma al tempo stesso spaventa.

5)Se potessi scegliere, ci sarebbe un qualunque elemento del tuo romanzo che vorresti nel nostro mondo?

Assolutamente sì. Vorrei che esistessero le popecore, un esperimento OGM di ottimizzazione del rapporto fra agricoltura e allevamento. Sono pecore viventi, ma composte da un grande popcorn come corpo centrale. Nelle loro vene scorre burro fuso e per quanto siano deliziose, vorrei averne una da compagnia. Sono bestiole simpatiche.

SINOSSI

Europa Contesa, data ignota. Molteplici poteri si scontrano fra di loro, spartendosi terre sempre meno invitanti, abitate da popolazioni sempre più esauste.

Quella che una volta era l’Italia, ora è in bilico fra una guerra senza quartiere e una pace zoppicante che non soddisfa nessuno.

Tre troni, per tre uomini di potere. Uno di loro è un bambino, tormentato dai suoi demoni. Neon è un romanzo distopico che si avvolge sulle proprie spire come un serpente, non lasciando al lettore il tempo per riprendere fiato.

LINK PER L’ACQUISTO: NEON

Ringraziando Arianna per la disponibilità, vi ricordiamo che se avete letto questo articolo e vi è piaciuto il libro o lo conoscevate già,ditecelo commentando qua sotto ,oppure nella sezione contattaci sul nostro sito dove troverete la nostra pagina Facebook e la nostra casella di posta.

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