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Due chiacchiere con: Ambra Raponi.

Buona giornata amici! Oggi una grande novità per Il labirinto dei libri, apriamo la nostra sezione “Due chiacchiere con…”, un piccolo spazio/intervista dove scoprire qualcosa in più sugli autori emergenti che ci inviano le loro opere e chissà, magari anche qualche autore già famoso!

La prima intervista l’abbiamo fatta ad Ambra Raponi, l’autrice de “Il lago abitato”, di cui potete leggere la recensione sul nostro blog!

  • Ciao Ambra, innanzitutto grazie per la tua disponibilità, iniziamo col conoscerci, ci parli un po’ di te?
  • Grazie a te per questa bellissima opportunità. Mi chiamo Ambra, ho 48 anni, sono nata a Roma dove attualmente vivo. Oltre a leggere e scrivere ho un lavoro nel campo delle due ruote, ho un marito da 23 anni, due figlie adolescenti e due gatti. Adoro tutto ciò che è tecnologico e amo i social se utilizzati con criterio. Adoro i tramonti e le albe, amo la natura che cerco di rispettare nel migliore dei modi. Adoro tutto il regno animale di cui ho molto riguardo, in quanto gli animali vivevano su questo pianeta prima di noi, quindi ci ospitano spesso contro la loro volontà :D.
  • Come ti sei avvicinata alla lettura e alla scrittura?
  • Il primo libro che ho letto, avevo circa 8/9 anni, è stato “l’astronave di Alek”, una sorte di Arca di Noè ma del futuro. Conservo gelosamente il libro. Poi la passione per i fumetti, Topolino in testa. Subito dopo è arrivata la passione per i libri veri, Wilbur Smith ha condizionato le mie letture per anni, poi grazie ad una vicina adolescente nel 2008 ho iniziato a leggere fantasy. Il genere mi appassiona all’inverosimile, credo che porti l’uomo a sfruttare la propria fantasia senza limiti, inventando mondi, persone e creature meravigliosi. Ho iniziato a scrivere proprio perché leggendo storie con questi personaggi fantastici mi sono detta “perché non inventare una storia?”. Mentre le mie figlie prendevano lezioni di danza ho ottimizzato quel tempo in sala di attesa e nel 2010 ho iniziato il Lago abitato.
  • Nel lago abitato descrivi con grande quantità di particolari i luoghi in cui è ambientato il racconto. Li hai visitati?
  • Purtroppo non sono mai andata e spero di farci un salto a breve… Diciamo che ho preso spunto da Salgari che pur non essendo mai stato nei posti descritti nei suoi romanzi, raccoglieva informazioni dalle persone che scendevano dalle navi provenienti da quei luoghi. Io non sono andata negli aeroporti ad intervistare le persone che provenivano dal Canada, ma ho semplicemente visto immagini e video di persone che erano state lì in vacanza, ho studiato la flora  e la fauna del posto, le tradizioni, le lingue e le popolazioni che vi abitano, in pratica come se dovessi fare una verifica di geostoria.
  • C’è stato qualcosa che ti ha ispirato?
  • Ho scelto quel posto perché amo il Canada con il suo immenso territorio, ricco di storia, laghi e montagne che formano panorami mozzafiato. Peccato per il clima, un po’ freddino.
  • Nel tuo romanzo ci sono note autobiografiche?
  • Nessuna nota autobiografica. Certamente il caratteri di Amber mi assomiglia, altalenante tra donna fragile e donna d’acciaio, ma niente di più.
  • Il tuo personaggio preferito? Perché?
  • Il mio personaggio preferito è Kyle, vedo in lui un uomo a cui chiedere aiuto, la persona che risolve gran parte dei problemi, con la quale puoi avere un legame fraterno. Pur non essendo un personaggio principale la sua presenza è imponente; gentile, maturo, saggio, forte, autoritario e diciamoci la verità, è anche figo (si può dire? :’D ).

Ringraziamo ancora una volta Ambra, che è stata gentilissima, e invitiamo tutti voi che ci leggete a seguirla sul suo profilo instagram @il.lago.abitato

 

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