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Due chiacchiere con…Maria Scerrato

Bentrovati cari lettori!Perdonateci l’assenza , ma purtroppo gli impegni quotidiani ultimamente hanno avuto la meglio.Ma non disperate,perchè siamo tornate più cariche di prima con una bella intervista a Maria Scerrato,autrice del libro “La Guerra Delle Due Lune” per la quale ringraziamo in primis lei ,senza però dimenticarci della pagina  “Io leggo autori emergenti” .Detto questo vi lasciamo all’intervista gentilmente concessaci!

Buona lettura!

1)Nel tuo libro racconti uno dei periodi storici più turbolenti. È stato difficile creare una storia attorno a questi eventi?

1)Gli eventi narrati nel libro sono quelli autentici della fine del regno di Napoli e del cammino verso l’unità d’Italia. Si tratta di un periodo piuttosto controverso, pieno di ombre, che ancora necessita di profondo studio. Nel mio romanzo mi sono attenuta a fatti storici ben documentati, accaduti nel territorio del Lazio meridionale che è la zona dove vivo e che amo. La difficoltà è stata nel trovare un punto di collegamento tra alcuni importanti episodi lì accaduti. E la formula è stata quella di indagare il ruolo dei legittimisti stranieri della reazione antipiemontese, i “romantici cavalieri” secondo la definizione di Benedetto Croce, in primis il conte de Christen coprotagonista, che offrirono spassionatamente la loro spada a sostegno del legittimo sovrano di Napoli e del Papa. Non ho avuto difficoltà a raccontare il reale nelle dettagliate descrizioni e nelle narrazioni delle battaglie e dei duelli. Più difficile è stato interpretare gli ideali e i sentimenti che ho cercato di rendere in momenti di introspezione psicologica e di espressione lirica anche con soliloqui, monologhi interiori o con l’espediente narrativo delle lettere.

 

2)Cosa ti ha spinto nello scrivere un romanzo storico?

 

2)Il romanzo storico è il genere che prediligo e che mi è congeniale, per cultura, per quel pizzico di didattismo che non mi abbandona e per il mio stile che indulge su modelli antichi. Ma sicuramente alla base di questa scelta vi è la constatazione che la vita è più sorprendente della fiction, l’ammirazione per il coraggio con cui queste persone affrontarono l’uragano che sconvolse le loro esistenze, la scoperta di vite brevi ma intense per passione, audacia e titanismo e infine per un quella nostalgia con cui guardando  in retrospettiva, le vicende passate le si idealizza un po’.

3)Qual è dal tuo punto di vista, il miglior pregio del libro?

 

3)Spero di aver resa viva e palpitante, la materia delle carte d’archivio, mi piacerebbe se i miei lettori e lettrici potessero immedesimarsi in Marinette, percorrere con lei i sentieri di montagna fino all’accampamento dei briganti, condividere con lei la volontà di capire la ribellione di un popolo, il desiderio di seguire un ideale che nel suo caso è soprattutto di indipendenza personale.

4)Quali sono i mezzi che più utilizzi per la raccolta delle informazioni storiche ?

4)Per l’assedio di Gaeta esiste una vasta letteratura che ricostruisce il periodo a cominciare dalle cronache vere de La Gazzetta di Gaeta, dal Giornale dell’assedio di Gaeta di Charles garnier il giornalista francese che visse dall’interno la vicenda, alle memorie su fronti avversi di Quandel e Garandini e poi tanto altro materiale, perfino iconografico per approfondire perfino i particolari più minuti. La devastazione di Casamari e la battaglia di Bauco hanno avuto meno risonanza sui media, sebbene i Gesuiti sia ne La Civiltà Cattolica che nel romanzo La poverella di Casamari, potettero dare la loro versione, visto che si tratto di un atto di oltraggio alla Chiesa Cattolica e allora potere temporale del Papa. Poiché questi fatti sono meno noti è stata necessaria una ricerca di archivio. Inoltre mi sono dedicata ad un attento studio topografico dei luoghi e della etnografia delle popolazioni rappresentate, per cui usi, costumi e consuetudini sono quelli autentici.

5)La protagonista del libro, sembra essere una donna forte ed indipendente, nonostante viva in un’epoca dominata dal maschilismo. Può essere quindi una fonte di ispirazione anche per le donne di oggi?

5)Marinette, la contessina protagonista, l’eroina guerriera, è l’unico personaggio non storico, sebbene di donne con tale coraggio, contemporanee agli eventi ce ne furono parecchie e mi sono ispirata  a loro. Sappiamo di brigantesse guerrigliere che si vestirono da uomo combatterono  alla pari dei maschi, di garibaldine che si travestirono e presero parte alla spedizione dei Mille, di una donna che per anni fu un ufficiale dell’esercito e che venne perfino decorata per il suo valore militare. L’intraprendenza femminile ha sfidato cultura e convenzioni. Per molte il vestirsi da uomo e partecipare alla guerra era un modo di dimostrare la loro autodeterminazione, svincolandosi dall’autorità maschile ed ovviamente le loro capacità. Il messaggio per le donne di oggi è di trovare il coraggio di prendere in mano la propria vita e lottare per quello in cui si crede, ovviamente senza armi! 

fiori il labirinto dei libri

Se con questa intervista vi siete incuriositi ed avete voglia di acquistare il libro di Maria,vi lasciamo la copertina e la sinossi del libro:

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SINOSSI

 

Gaeta novembre 1860, all’alba dell’Unità d’Italia, la città è stretta dalla morsa d’assedio delle truppe piemontesi. In aiuto del giovane re Francesco accorrono i rampolli dell’aristocrazia europea. Tra costoro vi è una giovane contessina francese che intende realizzare un sogno di indipendenza personale, aderendo ad una causa irresistibilmente romantica. Con la complicità dello spregiudicato colonnello Theodule de Christen, la ragazza prenderà parte ad alcune vicende militari a Gaeta e nello Stato Pontificio insieme con la banda del brigante Chiavone.

Il romanzo di Maria Scerrato è la narrazione avvincente di uno dei più controversi periodi della storia d’Italia e introduce una riflessione sul legittimismo straniero ed i rapporti con il brigantaggio. Se è pur vero che l’intrepida eroina è una protagonista di fantasia, autentici e fedelissimi sono lo sfondo storico, i luoghi, le vicende e tutti i personaggi coinvolti, come si desume dal saggio storico che completa l’opera, a firma di Fernando Riccardi.

fiori il labirinto dei libri

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