Fairy Tail di Hiro Mashima

Bentrovati cari lettori! Dopo molto tempo ritorna la rubrica dedicata al mondo dei fumetti, e lo facciamo parlandovi del celebrissimo manga Fairy Tail, scritto e disegnato Hiro Mashima ed edito in Italia da Star Comics, che proprio questo mese ha pubblicato il volume 63,l’ultimo della serie.

Nelle prossime righe non troverete alcuno spoiler rilevante, quindi se siete interessati alla lettura o siete già fan della serie ma non avete ancora recuperato tutti i volumi, tranquilli questa è una recensione/commento senza spoiler!

Fairy Tail è un manga ambientato in un mondo magico, abitato da maghi ed incantatori di ogni genere.

La copertina del primo volume.

I maghi più potenti sono soliti riunirsi nelle gilde, grazie alle quali hanno modo di svolgere missioni di diversa tipologia e rango, per poter guadagnare denaro e gloria.

Una delle tante gilde sparse nel regno di Fiore è proprio la gilda di Fairy Tail, di cui fa parte il protagonista della serie, Natsu Dragneel, un mago del fuoco figlio del misterioso drago Igneel.

Natsu è un ragazzo molto vivace e dotato di grande spirito d’avventura, ed assieme al suo fidato amico gatto Happy è sempre pronto a cacciarsi nei guai.

Un giorno però per pura casualità incontrerà Lucy Heartphilia, la protagonista femminile con la serie, con la quale instaurerà subito un forte rapporto di intesa, tanto da invitarla ad entrare nella gilda di Fairy Tail ( suo grande sogno) e di formare un team per le missioni insieme a lui.

Lucy è una maga degli spiriti stellari con la passione della lettura e della scrittura, ed anche se all’inizio sarà titubante nello svolgere missioni pericolose, con il tempo si potrà notare una grande crescita del personaggio da questo punto di vista .

Le avventure magiche dei due ragazzi saranno presto accompagnate anche da altri personaggi importanti come Gray Fullbuster ed Erza Scarlett (o Elsa nella traduzione italiana) detta Titania la regina delle fate , con i quali non mancheranno battibecchi e scene comiche.

Una cover del Manga in cui Mashima rappresenta i due protagonisti in una scena di quotidianità assieme ad Asuka, figlia di altri membri della gilda.

Quello che rende così magico questo manga sono proprio i legami che si creano tra i personaggi: Non ci sono infatti solo gli scontri tipici del genere shonen*, ma anzi spesso il mangaka preferisce condire le scene di discorsi sull’amicizia e sull’amore con l’obiettivo di dare una crescita psicologica coerente ai vari personaggi.

Un altro punto positivo di Fairy Tail è la “scoperta” della vera trama.

La storia infatti, almeno inizialmente, si basa sullo svolgimento di missioni più o meno complicate, ma già dalle prime missioni serie si può notare come di saga in saga certi elementi sembrino collegati in qualche modo a quelli visti in precedenza ,creando di fatto una ragnatela di eventi ben pensata sin dal principio da Mashima e che provocherà nello spettatore molto stupore quando i pezzi del puzzle inizieranno a collegarsi.

Altro punto secondo me importante da sottolineare, soprattutto visto che parliamo di manga giapponesi, è la valorizzazione dei personaggi femminili, che non vengono solo ed unicamente utilizzati per creare scenette da fanservice** , di cui parleremo tra poco, oppure create con lo scopo di essere delle donne zerbino come purtroppo spesso succede nei manga, soprattutto negli shonen.

Le donne in Fairy Tail sono veramente toste, nessuna esclusa, tra tutte Erza, la cui sola presenza incute timore a tutti i membri della gilda, che la rispettano e venerano come poche persone al mondo.

Alcuni membri della gilda.

Purtroppo soprattutto nel nostro paese questo manga è fin troppo sottovalutato, accusato di contenere troppo fanservice che rende tutto il resto inutile o superfluo.

Sinceramente sì, è presente del fanservice, inutile negarlo,ma viene utilizzato a mio avviso in modo intelligente. Infatti nel 99% delle volte viene usato per creare delle semplici scene comiche (ben riuscite tra l’altro), utilizzando sia personaggi maschili sia femminili (dando di conseguenza “gioie” per gli occhi sia ai lettori maschi che alle lettrici femmine, che tra l’altro sono molto presenti nelle opere di Mashima), senza mai oltrepassare la linea della volgarità.

Quindi se si è in grado di oltrepassare questo “ostacolo” non c’è a mio avviso niente che possa impedirvi di leggere ed appassionarvi a questo manga piacevole e leggero, che riesce comunque ad appassionare ,divertire ed anche commuovere, grazie anche alla bellezza di certi disegni che rendono alcune scene di una bellezza unica.

Il tratto di Mashima è infatti pulito e leggero; le scene in cui vengono presentate città ed ambientazioni riescono ad incantare il lettore, ed anche le scene di scontri che generalmente sono per forza di cose più sporche e confusionarie, in realtà riescono ad essere ben comprensibili grazie al suo stile di battaglia.

Fairy Tail può insegnare molto ad ogni lettore, è un amico cartaceo che racconta cosa può fare l’amicizia e l’amore, due tipi di magia che riescono a superare le barriere di qualsiasi altro incantesimo.

IL MIO VOTO PER QUESTO MANGA :

Una lettura che in questi anni ha divertito e sorpreso in positivo molto spesso!

Se siete curiosi riguardo a questa opera vi lascio qua sotto i link utili per l’acquisto del manga. Inoltre vi ricordo che esiste anche la serie animata di Fairy Tail, ancora in corso in Giappone, ma della quale è possibile vedere 124 episodi doppiati in italiano su Netflix Italia.

FAIRY TAIL MANGA VOLUME 1

FAIRY TAIL MANGA VOLUME 63

Se invece siete già fan della serie ed avete tutti i volumi, vi segnalo l’uscita del primo volume in Italia del nuovo lavoro di Mashima, di cui vi parleremo nelle prossime settimane:

EDENS ZERO MANGA VOLUME 1

Se siete amanti del mondo dei fumetti, vi suggeriamo di dare un’occhiata alla nostra sezione dedicata ad essi cliccando qui.

———- DEFINIZIONI PRESE DA WIKIPEDIA.ORG ———-

*Categoria di manga con cui si definiscono quei prodotti caratterizzati da lotte o scontri di vari tipi( culinari, fisici, magici etc..) in cui di solito il protagonista viene posto davanti ad una serie di sfide/ostacoli al fine di poter giungere al proprio obiettivo.

** Termine usato per indicare l’attenzione prestata da parte della produzione circa particolari marginali o gratuiti che non hanno un peso reale sulla trama, ma sono presenti solo per soddisfare le richieste di un certo tipo di pubblico (per dare, appunto, un servizio ai fan).

Di solito quando si parla di fan service si fa riferimento a quello di tipo sessuale, ma ce ne sono anche di altri tipi; secondo alcune critiche anche i camei, omaggi, citazioni e guest star rientrano in questa categoria. Il termine viene usato di solito con connotazione negativa, ma non esclusivamente: il fan service è una componente inevitabile quando si crea un’opera per il grande pubblico e il valore di un autore sta nel saperlo dosare.

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