Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban

Salve amici lettori! Dopo molto molto tempo (scusatemi ma provate a comprendere una studentessa in sessione), sono finalmente tornata a deliziarvi con una recensione piena di magia. Continuando con la saga del maghetto più famoso del mondo eccoci con il terzo volume, Il prigioniero di Azkaban.

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Nel terzo volume troviamo alcune delle scene più identificative della storia di Harry. Il libro infatti si apre con il celebre incantesimo compiuto ai danni della zia Marge e la successiva fuga del maghetto dalla casa dei Dursley con il Nottetempo, dove sente parlare per la prima volta di Sirius Black, pericoloso criminale evaso da Azkaban. Giunto a Londra al Paiolo magico Harry si ricongiunge con i suoi fidati amici, Hermione e Ron, prima di ripartire per Hogwarts. Durante il viaggio l’hogwarts express viene bloccato dai Dissennatori, le terribili guardie di Azkaban. L’attacco dei dissenatori permette ai tre di conoscere il loro nuovo professore di difesa contro le arti oscure, Remus Lupin.

Agli studenti del terzo anno viene concesso di andare alcuni giorni alla cittadina di Hogsmade, ma Potter, sprovvisto del permesso del tutore, non può uscire dalla scuola. In suo soccorso giungono però i gemelli Wesley, che regalano ad Harry uno strumento molto utile e potente, la Mappa del Malandrino. Harry viene anche a conoscenza di scomodi segreti: Black è il suo padrino, ed era l’unico a conoscere l’incanto fidelis che rivelava la posizione dei Potter e che per questo era stato rinchiuso nella prigione dei maghi. Pochi giorni dopo Ron smarrisce il suo topo Crosta. Consultando spesso la mappa del malandrino Harry nota degli strani movimenti da parte di un certo Peter Pettigrew, che si credeva morto per mano di Sirius. Incuriosito dalla strana presenza il mago decide di mettersi alla caccia del misterioso fantasma e scopre così che in realtà Pettigrew non è morto, ma non è nient’altro che Crosta.  I tre scoprono anche che non è stato Black a tradire i Potter, ma proprio Pettigrew, che ha poi continuato la sua vita sotto forma di topo (il suo Animagus) per non essere incolpato e spedito ad Azkaban. Chiarito ogni arcano, Pettigrew riesce nuovamente a scappare, mentre Sirius vola via a nascondersi dai Dissennatori insieme a FIerobecco, il grifone di Hagrid che era stato ingiustamente condannato a morte da Malfoy…

Amici lettori, le avventure di Harry sono appena iniziate, l’appuntamento con Voldemort è sempre più vicino.. continuate a leggerci!

-FairFe-

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