Il Re Leone Live Action è un film sopravvalutato?

Benvenuti a tutti voi in questa nuovissima rubrica! Abbiamo scelto di intitolarla “Macedonia” perché questo spazio sarà dedicato a tutto ciò che non riguarda il mondo della lettura.

Ci saranno quindi commenti su film o serie tv, come in questo caso, oppure racconti dei viaggi che facciamo e molto altro ancora!

Spero che possa essere una rubrica di vostro gradimento, e che grazie al vostro contributo essa possa migliorarsi sempre di più!

Finita questa breve introduzione, vorrei iniziare questa nostra nuova avventura parlandovi di un film che sta conquistando il mondo, ovvero “Il Re Leone Live Action”.

Avviso ai naviganti che ovviamente è un articolo Spoiler Free, quindi se ancora non avete visto il film ed avete intenzione di farlo, ripassate a leggere questo articolo tra qualche giorno.

Premetto che io sono cresciuta letteralmente a pane e Re Leone, quindi quando mi sono recata al cinema sono stata attenta ad ogni cosa, essendo una fan sfegatata del fortunato cartone targato Disney.

Nel complesso ho apprezzato l’opera, ma non ne sono rimasta entusiasta come la maggior parte di chi è andato a vederlo, ma per spiegarvi il perché voglio procedere con calma, parlando sia di cosa ho apprezzato, sia che cosa invece ho mal digerito.

Sicuramente tra le cose che ho amato alla follia c’è la resa in CGI ( computer-generated imagery ) dell’intero film, un autentico spettacolo per gli occhi.

Ogni dettaglio è curato nei minimi dettagli, dai peli degli animali ai granelli di polvere, per non parlare degli stessi animali che da quanto sono ben resi, fatichi a credere che non siano reali ma solo delle riproduzioni digitali.

Il piccolo Simba.

Altro punto a favore, almeno nella prima parte della storia, è stata la rielaborazione di musiche e coreografie.

La canzone ” Voglio diventar presto un re “, cantata dai piccoli Simba e Nala, per esigenze di live action,

non poteva essere ripresentata alla stessa maniera di come è presente nel cartone, essendo appunto un film che tenta di riprodurre la realtà il più fedelmente possibile ( e che quindi non prevede un leone che salta sopra giraffe e struzzi).

Ma nonostante questo è stata resa molto bene, tanto da risultare dal mio punto di vista, la canzone più riuscita dell’intero film.

Un’ altra cosa che mi è piaciuta molto, sono state le piccole scene e personaggi aggiunte, come gli animali nella foresta che vivono assieme a Simba Timon e Pumba, ma soprattutto la scena in cui Nala scappa da Scar è stata una scelta che mi ha davvero soddisfatta.

Il Doppiaggio è invece un punto che ha alcune grosse fragilità dal mio punto di vista.

In generale è stato fatto un buon lavoro, soprattutto Luca Ward nel ruolo di Mufasa fa venire i brividi per quanto riesca a rendere bene la personalità del re della savana, ma anche Edoardo Leo Stefano Fresi , rispettivamente i doppiatori di Timon e Pumba, sono stati molto bravi.

Timon, Pumba e Simba.

Però, da questo punto di vista non sono riuscita purtroppo ad apprezzare le voci più chiaccherate ed anche più importanti nel film, ovvero Marco Mengoni ed Elisa nel ruolo di Simba e Nala adulti.

Prima di far partire polemiche inutili, premetto che quando ho scoperto che avrebbero ricoperto questo ruolo, ero abbastanza soddisfatta perché mi sembravano entrambi vocalmente giusti per il ruolo.

Ma quando non fai il doppiatore di mestiere puoi essere il più bravo del mondo a cantare, ma purtroppo la differenza si sente, eccome se si sente.

Soprattutto Mengoni a mio modesto parere, è sempre sembrano mono vocale, non ha mai cambiato tono di voce, che Simba fosse triste, felice o arrabbiato la vocalità è sempre stata la stessa, rendendo così Simba adulto piatto.

Anche per Elisa ho avuto la stessa sensazione, anche se è riuscita un pochino meno a variare la tonalità di voce, ma in linea di massima mi ha dato le stesse sensazioni scritte qua sopra riferendomi a Marco Mengoni.

Il risultato di ciò è che se la prima metà di film mi è letteralmente volata addosso per quanto fosse ben fatta in ogni singola componente, la seconda parte invece mi è parsa lentissima.

Simba e Nala adulti.

Anche la canzone “L’amore è nell’aria stasera” ha subito questa lentezza, così come la scena in cui Simba ritorna a casa.

Nel primo caso se si prende la canzone da sola, senza immagini e la si ascolta, è godibile senza alcun dubbio, ma vedendola accostata alle immagini invece non riesce a dare nemmeno la metà del pathos della versione originale.

Stessa cosa , ed anzi peggio, per il secondo esempio che vi ho riportato:

Nella versione del 1994, quando Simba decide di tornare a casa, la scena viene presentata in modo epico, con le zampe che si infrangono sulla sabbia e con una musica di sottofondo indimenticabile.

Invece nella nuova versione Live Action si è deciso di cambiare quasi completamente la scena, utilizzando tra l’altro una canzone cantata da Elisa che, sempre a parer mio, ci sta malissimo.

Quindi, traendo le conclusioni di questa prima puntata di “Macedonia”, per me la prima parte di film è da 10, perfetto in tutto e senza nessun problema, mentre nella seconda parte mi è sceso davvero tanto, e se non fosse stato per Timon e Pumba, resi invece ancora più divertenti rispetto al cartone, sarebbe stato difficile da digerire.

In tutto ciò non incolpo i due cantanti, che hanno comunque cercato di fare al meglio quello che è stato loro richiesto nonostante non fossero né doppiatori e né tanto meno attori.

La rupe dei re.

La colpa principale la do alla casa madre Disney, che ha ” dettato legge ” decidendo di affidare i ruoli di Simba e Nala a due cantanti anche nella versione americana, ovvero Donald Glover e Beyoncé, ed è naturale che se la linea di Disney è stata quella di utilizzare dei cantanti, così debba essere fatto, dove possibile, anche negli altri Stati.

Ma ripeto, per me da questo punto di vista non è stata una buona scelta, e rimango sinceramente stupita quando leggo di come siano stati bravi nelle loro interpretazioni Marco Mengoni ed Elisa, quando sia io sia chi era con me a vedere il film, abbiamo tutti avuto lo stesso parere in negativo sulla loro performance.

Quindi concludo dicendo che ovviamente è un film che merita di essere visto, ma non lo posso definire dal mio punto di vista un capolavoro.

Una cosa però vi chiedo, per favore non fatevi prendere dal ” Io sono fan di X e quindi anche se fa un brutto lavoro deve essere bello lo stesso “, ma guardatelo fatevi la vostra opinione, perché non c’è cosa più bella che ragionare e farsi un’idea con la propria testa.

“Siamo tutti collegati nel grande cerchio della vita”

-Mufasa

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