La corte di Rose e spine di Sarah J. Maas

Buongiorno a tutti amici del labirito!

Ritorniamo con il nostro appuntamento fantasy per lasciarvi la recensione del primo volume della saga scritta da Sarah J. Maas, “La corte di rose e spine”, ai più conosciuta con la sigla Acotar, derivante dall’abbreviazione del titolo in lingua originale “ A court of thorns and roses”.

La copertina del primo libro della saga.

La corte di rose e spine riprendendo elementi da varie storie (sono chiaramente evidenti i riferimenti alla Bella e la Bestia), ci introduce in un regno pieno di magia e di avventura dove ad avere la meglio non è solo il più forte, ma anche il più astuto.

La protagonista è Feyre, una giovane donna che diviene abile cacciatrice per la necessità di sostenere la famiglia caduta in disgrazia.

Proprio in una battuta di caccia che, trovandosi faccia a faccia con un enorme lupo, tira fuori tutto il suo coraggio decidendo di scagliare la sua ultima freccia contro l’animale, per poi scoprire, una volta ucciso, che si tratta di un Fae Maggiore, essere fatato ritenuto nemico della specie umana e relegato, insieme ai suoi simili, nelle terre al di là del muro.

L’uccisione del lupo/Fae non è che l’inizio delle avventure di Feyre, che pochi giorni dopo sarà costretta a trasferirsi nei territori delle fate come contrappasso per aver ucciso una delle guardie personali di Tamlin, Fae maggiore e signore della corte di Primavera.

Dopo svariati tentativi di fuga da parte di Feyre e di cortesia da parte di Tamlin, tra i due comincia a nascere una dolce amicizia che li porterà a rischiare la vita l’uno per l’altra, per il loro amore e per il destino di Prythian

I regni fatati, e di conseguenza le terre degli umani, sono infatti minacciati dalla reggente del regno sotto la montagna, Amaranta, che per avere il controllo totale del regno delle fate, deve riuscire a togliere ogni magia a Tamlin, il quale trova nell’amore di Feyre nuove forme di energia.

La mappa in cui avvengono gli eventi della storia.

Dopo una serie di scontri e peripezie che mettono a rischio la vita di Feyre, Amaranta verrà finalmente sconfitta, ma come ogni fine, non è mai la fine…qualcosa brama negli occhi pieni di stelle di Rhysand, signore supremo della corte della notte….

La corte di rose e spine è molto ben scritto e crea una suspance pagina dopo pagina capace di incollare il lettore alle pagine.

La voglia di sapere cosa succede ai vari personaggi diviene una necessità e questo, soprattutto nelle saghe, è forse l’elemento più importante in quanto permette al lettore di affezionarsi al personaggio.

Lo stile è scorrevole, limpido e le correlazioni simboliche che vi sono anche nella costruzione delle coorti fatate non fanno altro che rendere la storia intensa e, in una sola parola, magica.

Ringraziamo la casa editrice Mondadori che finalmente ha portato questa splendida serie in Italia, mantenendo anche, per quanto possibile, le stesse immagini di copertina 😊

Invitandovi a raggiungerci alla Corte di Primavera vi segnalo inoltre che è in libreria ed online il secondo volume della saga, “La corte di Nebbia  e Furia”

Il mio voto per questo libro è:

Una lettura per tutti gli amanti del fantasy che migliora con il passare dei capitoli fino a non poterne più fare a meno!

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