“Le Black Holes” di Borja Gonzàlez

Titolo: Le Black Holes Autore: Borja Gonzàlez

Genere: Graphic Novel Data di pubblicazione: 19 Maggio 2020

Editore: Oscar Mondadori Vault Collana: Oscar Ink

Numero pagine: 128  Prezzo: Cartaceo € 19,00; Digitale €12,99

Link acquisto: Le Black Holes

Salve cari lettori!

Come avrete capito dal titolo, oggi sono qua a parlarvi dell’opera di Borja Gonzàlez, ovvero Le Black Holes.

Questa recensione contiene Spoiler!

Se siete quindi interessati a leggere questa Graphic Novel, passate a leggerci una volta terminata la lettura 🙂


La storia ,anzi le storie narrate visto che sono due sono due, sono ambientate nel 1856 e un’altra nel 2016.


La prima narra di questa ragazza di nome Teresa e delle sue sorelle.

La ragazza ha molta fantasia e inventa spesso storie che spaventano la sorella più piccola e fanno infuriare la madre.


Mentre la seconda storia parla di questo trittico di ragazze che decidono di fondare un gruppo musicale, ovvero le Black Holes.


Le due vicende si uniscono nelle battute iniziali, ovvero nel 1856.

Infatti mentre Teresa è a fare una passeggiata serale nel bosco, dopo poco si trova nel folto della foresta, e lì incontra uno scheletro che le chiede di veder le stelle.

Lei lo accompagna su una collina vicina, e dopo aver visto le stelle e detto alla ragazza di aver un bel costume lo scheletro scompare.


É in questo momento che, all’interno della seconda storia, scopriamo che una delle ragazze del trittico delle Black Holes va spesso a feste in maschera, e che per una di queste feste si era vestita proprio da scheletro.


Ora molti di voi si chiederanno, come giusto che sia, come diavolo ha fatto una ragazza del 2016 a tornare in dietro nel 1856 per poco tempo e poi ritornare nel 2016?

Purtroppo non avremo mai una vera risposta e questo risvolto di trama interessante non avrà seguito, e per avere una risposta si può solo fare qualche ipotesi personale.

Sarà solo un susseguirsi di cambio storia dove vedremo una Teresa che continua a dire di aver visto uno scheletro, mentre nell’epoca delle Black Holes vederemo le ragazze continuare a comporre canzoni, che scopriremo successivamente essere poesie lasciate dalla stessa Teresa che aveva sotterrato in una scatola nel bosco, e che la ragazza scheletro ha ritrovato durante una passeggiata.


Il tutto si concluderà con il gruppo delle ragazze che litigherà in maniera violenta per questo fatto delle poesie, e Teresa che si allontanerà da casa.


Sono rimasto sinceramente poco colpito la trama che poteva avere un qualcosa in più, visto il potenziale iniziale.

Invece rimane piuttosto piatta e ti lascia senza un messaggio o qualche morale nulla.

La nota positva ed interessante stava proprio in questo evidente collegamento tra le due epoche, ed è sinceramente deludente non riuscire a scoprire come sia stato possibile questo collegamento temporale.


Parlando dal punto di vista stilistico (parere strettamente personale) non sono stato particolarmente entusiasta dalla tipologia dei disegni utilizzati:

Tratti semplici, mancanza dei volti e tavole spesso a sfondo bianco o nero non danno una grande immersione, rendendo tutta l’opera molto scarna e di veloce lettura nel suo complesso.

Una lettura semplice che aveva però un grandissimo potenziale secondo me poco sfruttato.


Detto ciò ditemi la vostra fatemi sapere cosa ne pensate se lo avete letto oppure no, e nel caso cosa ne pensate.


Ringrazio infinitamente la Oscar Vault Mondadori per avermi concesso di recensire l’opera di Gonzàlez.


Con affetto, il vostro Tato_Nerd.

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