“Le notti bianche” di Fedor Dostoevskij

Buon giorno amici lettori ,ben ritrovati e soprattutto buon anno!!!Per festeggiare al meglio l’arrivo del 2019 vi proponiamo ,come vi avevamo promesso, la recensione del libro “Le notti bianche” di Fedor Dostoevskij.

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La copertina del libro.

L’opera, scritto giovanile dell’autore sovietico, prende il nome dalle notti bianche russe, ovvero dal periodo dell’anno invernale in cui il sole non tramonta mai prima delle 22.

Per lo scrittore queste sono notti piene di magia, scenario ideale di una romantica storia di parole e sogni. È proprio in una di queste notti, infatti, che un giovane sognatore passeggiando sul lungofiume incontra la diciassettenne Nasten’ka, che diventerà sua amica e confidente per le successive quattro notti.

Durante le quattro notti il Sognatore racconta alla giovane il suo distacco dalla realtà, le sue fantasie, i suoi sentimenti finendo per innamorarsi di Nasten’ka che dal canto suo gli confida le sue pene di una vita legata da uno spillo ad una nonna cieca e l’estuante attesa di un promesso sposo che l’ha abbandonata un anno prima con la promessa di tornare a sposarla. Durante le loro lunghe chiacchierate notturne il sognatore finirà per innamorarsi di Nasten’ka e la giovane stessa penserà di amarlo, nel tentativo di dimenticare il fidanzato lontano, ma il sogno svanisce al termine della quarta notte, quando quest’ultimo torna nella vita della ragazza, distruggendo il cuore del sognatore e facendolo ripiombare nella sua triste fantasia.

Ho trovato il libro una lettura deliziosa, adatta a queste fredde sere, scorrevole e limpida come il cielo di San Pietroburgo in una lunga e fredda notte invernale.

Link per acquistare il libro

Le notti bianche

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