Recensione libro Santi e Banditi

Bentrovati a tutti! Quest’oggi vogliamo trasportarvi all’interno delle complicate indagini del tenente Jack Coogan, protagonista del romanzo: Santi e banditi di Rosé Militello e pubblicato dalla Writerseditor, che ringraziamo per la fiducia riposta in noi8505781_2898911

La storia di Santi e Banditi pone al centro del racconto la faida tra due pericolose bande criminali, confinanti tra loro; la prima capitanata dal potente Boss Luc Talese e la seconda capeggiata da Jacob Hoffman, un ricco uomo d’affari.

Un giorno però la banda di Hoffman rapisce la figlia del boss Talese con un riscatto fissato a due milioni di dollari da consegnare al fratello di Jacob, alla Statham Union Bank.

Ma proprio una volta giunti nel luogo destinato, qualcosa va storto e all‘interno del centro commerciale scoppia una carneficina.

È qua che entra in gioco il protagonista della storia Jack, che dovrà trovare tutti i pezzi mancanti del puzzle per cercare di comprendere quale sia la verità dietro ai crimini, ai misteri ed alle strane coincidenze che incontrerà durante le indagini.

Tra piste complicate, amori difficili e nuove rivelazioni la lettura, nonostante abbia bisogno di essere svolta con la massima concentrazione per non perdersi dei dettagli importanti, riesce a mantenere costantemente alto l’interesse e la curiosità per tutta la lettura.

Le avventure del tenente Jack sono davvero ben scritte, e niente è lascito al caso. Per gli amanti del genere giallo, e soprattutto per gli amanti dei misteri legati alla malavita organizzata, questo libro è senza ombra di dubbio da aggiungere alla collezione della propria libreria.

Per chi invece non è un grande amante di questo genere letterario posso comunque consigliarlo anche per avvicinarsi a questo tipo di racconti, in quanto ogni personaggio e vicende viene ben descritta in modo tale da aiutare il lettore nella più completa comprensione.

downloadInoltre questo libro ha, secondo il mio modestissimo parere, un pregio che lo rende migliore rispetto ad altre letture dello stesso genere, ovvero i personaggi: Tutti hanno dietro un passato che spiega come sono cambiati nel corso degli anni diventando quelli che sono, e questo fa sì che essi non abbiamo delle personalità vuote. Ognuno di loro esprime, attraverso i propri modi di fare, un importante profilo psicologico.

Personalmente nei primi capitoli sono rimasta molto colpita dalla reazione del boss Luc Talese al rapimento dell’adorata figlia: Nel nostro immaginario collettivo i boss non hanno sentimenti, sono spietati ed impassibili a tutto, mentre invece in questo caso vediamo il capo che toglie la maschera e diventa uomo, piangendo come un dannato per sua figlia, come farebbe un qualunque genitore.

Arrivando ad una conclusione quindi io promuovo questo libro e ne consiglio assolutamente la lettura, e colgo l’occasione per ringraziare di nuovo la Writerseditor per l’opportunità concessa.

 

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