Review Party “Gli scomparsi” di Alessia Tripaldi

Link per l’acquisto: Gli scomparsi

Ben ritrovati cari lettori!

Siamo alle porte di Ferragosto, e questo significa anche che per qualche giorno ci prenderemo una piccola pausa dalle pubblicazioni sul blog( cercheremo di farci sentire su Instagram!), ma per chiudere in bellezza prima delle “ferie” ho il piacere di potervi parlare del libro “Gli scomparsi” di Alessia Tripaldi edito da Rizzoli,

di cui avrete già letto qualcosa nella nostra tappa del blogtour dedicato a questo libro( se ve lo siete perso potete recuperarlo qui).

“Gli scomparsi”che è uno di quei thriller che appassiona dall’inizio alla fine, grazie ad una strutturazione ben curata nei minimi dettagli.

Ma prima di andare ad approfondire il libro nella sua completezza, voglio parlarvi brevemente della trama.

La storia de “Gli scomparsi” vede al centro della vicenda un giovane ragazzo rinvenuto nei boschi in stato confusionale,

il quale afferma di chiamarsi Leone e di aver sempre vissuto nei boschi assieme a suo padre, che il giovane rivela essere deceduto.

Ed infatti gli agenti di polizia, capitanati dal commissario Lucia Pacinotti ritrovano tra i boschi il cadavere di un uomo, riconosciuto da leone come suo padre.

Ma dietro a quello che sembra un omicidio già scritto, vi sono in realtà molte cose che non tornano,

e per questo Lucia deciderà di chiedere aiuto ad un suo vecchio compagno universitario, ovvero Marco Lombroso,

promettente criminologo che per qualche misterioso motivo non ha mai terminato gli studi.

Quello che verrà fuori nel corso delle pagine è ben più complesso di un semplice caso di presunto omicidio,

ma sarà un vero e proprio viaggio nella psiche umana, specie quando verrà fuori che Leone non è il vero nome del ragazzo, che non è nemmeno il figlio del “Padre”,

e che esistono altri “figli” tra i boschi da dover trovare.

Il viaggio che si fa leggendo “Gli scomparsi” è sì un’avventura alla ricerca del colpevole,

ma oltre a questo la storia di focalizza molto sulla psiche di ogni singolo personaggio.

Marco per esempio, si porta sulla coscienza la pesantezza del suo cognome che tanto lo fa vacillare da quando ha rinvenuto in cantina un baule,

ereditato dal suo parente Cesare Lombroso che cambierà per sempre la percezione della vita.

Lucia, che all’apparenza sembra una donna forte ed indipendente in realtà ha sofferto molto il brusco allontanamento con Marco,

e tutt’ora ancora non riesce a capire se sia sua la colpa dell’allontanamento del ragazzo.

Leone invece, che a primo impatto sembra un bambino nel corpo di un ventenne,

ha in realtà moltissime sfaccettature caratteriali da rivelare e molti segreti oscuri.

Una delle scoperte che Marco e Lucia faranno grazie a Leone,

è che al centro di tutto questo mistero c’è una sola cosa,

ovvero il fanatismo religioso, che diverrà di fatto l’elemento centrale alla base di tutti gli eventi che accadranno.

“Gli scomparsi” riesce a magnetizzare l’attenzione del lettore,

grazie anche alle grandi rivelazioni ed ai capovolgimenti di fronte che verranno fuori nel corso delle pagine.

Quello che mi ha personalmente colpita del libro “Gli scomparsi” sta proprio nel non essersi semplicemente soffermato sul caso da risolvere,

che risulta comunque avvincente dall’inizio alla fine grazie anche all’importante impronta psicologica che condisce l’intera vicenda,

ma di aver esplorato a trecentosessantacinque gradi l’intero mondo costruito attorno a questo libro soddisfacendo di fatto anche i lettori più esigenti.

Risulta difficile non appassionarsi alla lettura, complice uno stile di scrittura semplice ma diretto,

che riesce nell’intento di far comprendere al lettore ogni singolo evento raccontato.

I personaggi inoltre sono ben caratterizzati, sia i protagonisti, sia i personaggi più marginali,

che riescono a dare il loro contributo all’interno delle indagini.

Il taglio psicologico che nasconde,

nemmeno tanto velatamente, è sicuramente tra le cose che mi sono piaciute di più e per il quale mi sento di complimentarmi con l’autrice per l’ottimo lavoro svolto da questo punto di vista

(ma anche per il libro in generale ovviamente!).

Non era semplice infatti riuscire a rendere le vicende attorno al libro così reali e ben costruito,

ma proprio grazie ad un’attenta analisi psicologica dei vari personaggi da parte dell’autrice, si è creato un prodotto finale ben più che credibile.

Dal mio punto di vista il personaggio di Marco ha ancora molto da poter raccontare,

nonostante nel libro sia possibile scoprire molti risvolti della sua personalità,

ed è per questo motivo che sarei felice un giorno di poter leggere un nuovo caso affidato a questo particolare ed intrigante personaggio.

Da amante del genere Thriller mi ritengo molto soddisfatta di questa lettura avvincente ma per mia fortuna,

non troppo macabra nonostante alcuni risvolti terrificanti, e di aver scoperto un’autrice brava e talentuosa come Alessia Tripaldi.

Scoperta per la quale devo ringraziare Cronache di lettrici accanite per aver organizzato sia il Blogtour che il Review Party di questo libro, sia Rizzoli per la disponibilità nell’organizzare questo evento.

Vi ricordo che se siete interessati alle recensioni del libro da parte degli altri partecipanti al Review Party, trovate i link dei loro blog qua sotto:

Cronache di lettrici accanite

Erre and the Books

The Enchanted Library

Ilaria ti consiglia un libro

Herik Sigurd

Catillbooks

Red Kedi

IL MIO VOTO: 4,5/5

Classificazione: 4.5 su 5.

A questo punto non mi resta che augurarvi (ed augurarci) delle serene vacanze, perchè ce n’è proprio bisogno!

Se volete restare aggiornati, vi ricordo di passare sulle nostre pagine Social di Facebook ed Instagram, mentre se in nostra assenza volete leggervi qualche nostra vecchia recensione, potete trovarle qui.

A presto!

-Ery

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