Review Party ” Gli strani viaggi di Giulio Verne”

Titolo: Gli strani viaggi di Giulio Verne Autore: Jules Verne

Genere: Romanzo     Data di pubblicazione: 26 Maggio 2020

Editore: Oscar Mondadori  Collana: Oscar Drago

Numero pagine: 1068  Prezzo: Cartaceo € 28,00; Digitale €10,99

Link Acquisto: Gli strani viaggi di Giulio Verne

Ben trovati amici del Labirinto!

Con la recensione di oggi ritorniamo a parlare di classici…e che classici!

La nuova, bellissima edizione firmata Mondadori nella collana Oscar Draghi , che ringrazio per avermi concesso la lettura in super anteprima, fa venire voglia di leggere le strabilianti avventure di Verne,

considerato da molti il padre della fantascienza, già solo dalla copertina, che racchiude in una semplice illustrazione gli elementi caratteristici di ognuno dei romanzi contenuti nella raccolta.

Il libro, infatti, racchiude in sé ben sei celebri romanzi: Viaggio al centro della terra, Ventimila leghe sotto i mari, L’isola misteriosa, Michele Strogoff, Un inverno tra i ghiacci e L’espresso del futuro, scritto però da suo figlio Michel.

Prima di iniziare gli straordinari viaggi, abbiamo modo di leggere un interessante saggio su Verne, scritto da Jules Claretie che ci permettere di comprendere maggiormente la fervida immaginazione dell’autore.

L’edizione è inoltre riccamente illustrata con le tavole provenienti dalla collezione Hetzel, presenti già nelle prime edizioni delle opere, e da bellissime tavole d’apertura all’inizio di ogni romanzo; disegni che guidano il lettore quasi fossero una guida nei mondi fantastici di Verne.

Unica pecca ,a mio avviso, la suddivisione del testo in due colonne, sicuramente utile per ridurre le pagine (già così sono 1068!), ma un po’ scomoda per la lettura…

tuttavia resta un’edizione di pregio, adatta a tutte le età, perfetta per chi è giovane e affamato di avventure, ma anche per chi tanto giovane non lo è più, ma ha ancora bisogna di salpare ed esplorare gli abissi.

Nella nostra tappa del Review Party abbiamo letto Ventimila leghe sotto i mari, che adesso vi raccontiamo un po’ più nel dettaglio.


Siamo nel 1866.

Un po’ ovunque testate di ogni genere riportano storie incredibili riguardo a incidenti ed affondamenti di navi di ogni nazionalità.

Via via che la gravità del problema si ingigantisce, il governo degli Stati uniti decide di prendere la situazione in pugno, allestisce la fregata Abraham Lincoln, capitanata dal comandante Farragut e la getta in mare, alla caccia del… mostro?

Così sarebbe incline a pensare il luminare biologo Pierre Arronax, dell’università di Parigi, la cui vita viene sconvolta dal singolo istante in cui decide di accettare l’invito alla caccia al mostro; alla sua stregua il devoto e taciturno maggiordomo Conseil.

Ma il cervello non basta contro la forza bruta.

Ma se il mostro è un animale, non potrebbe che essere della famiglia di quelli più grandi che esistano, con lo sfiatatoio.

Allora ecco Ned Land, fiociniere canadese di prim’ordine, una carriera di tutto rispetto.

Irascibile, nerboruto, ma leale e determinato, costituirà il braccio, in tutti i sensi, del trio che si è appena formato per quest’avventura di Verne, una di quelle all’avanguardia come tempi e modalità, fungendo da battistrada nonché antesignano di numerose altre opere per ragazzi di questo genere che tanto faranno fortuna negli anni a venire.

Il tema del viaggio, della curiosità, delle forze sconosciute e soverchianti del mare, dell’alienazione dalla società per scelta, della vendetta, del progresso tecnologico all’avanguardia sono solo in parte i temi che vengono toccati da questo libro.

A rappresentare gran parte di essi è la figura del capitano Nemo, individuo assolutamente singolare, duro, leale ma soprattutto misterioso, in un’ombra di chiaroscuro avvolgente, che lo scrittore lascia presagire per tutto lo svolgimento, senza mai sbilanciarsi troppo in un senso o nell’altro.

Sarà solo dopo alcuni anni, in un’altra opera di Verne, altrettanto famosa, come L’Isola Misteriosa, che darà compimento e giusto merito alla sua figura, comprendendone a pieno motivazioni e scelte.

Una storia vivida nelle sue descrizioni tecniche, la semplicità, ma allo stesso tempo la forza dei racconti, porterà il lettore a fare un balzo indietro nel tempo, lontano a noi ed allo stesso tempo molto vicino, dato che la lungimiranza di Verne ha costituito i prodromi di quello che sarebbe poi divenuto un mezzo totalmente acquatico,

utilizzato sia per ricerca scientifica sia per uso bellico, non molto lontano dalla realtà degli attuali sottomarini, di cui una classe statunitense di essi è stato proprio ribattezzato in onore del romanzo col nome di “Nautilus”,

che a sua volta si ispira dal mollusco nautilo, un vero e proprio fossile vivente, dimenticato dal tempo e dagli uomini, lì sotto dove il potere delle leggi umane, bruscamente, cessa.

VOTO FINALE: 5/5

Classificazione: 5 su 5.
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