Review Party “Il portale degli obelischi- La terra spezzata” di N.K. Jemisin

Link per l’acquisto: Il portale degli obelischi

Se vi siete persi la recensione del primo libro della saga, potete trovare la recensione de “La Quinta Stagione” cliccando qui

Buongiorno amici del Labirinto!

Eccoci come promesso Lunedì con la recensione de “Il portale degli Obelischi”, secondo volume dell’opera di N.K. Jemisin.


Dopo un primo volume assolutamente Wow, non mi aspettavo nulla di meno da “Il portale degli Obelischi”, ed avevo quindi altissime aspettative.

Ma prima di epilogarvi la mia opinione, facciamo un passo per volta ripercorrendo gli eventi precedenti a “Il portale degli obelischi, oltre a parlare brevemente degli eventi successi in questo libro.

Siamo ormai consapevoli degli equilibri che governano l’Immoto e di quanto essi siano fragili senza un accurato controllo da parte degli orogeni.

Abbiamo inoltre capito il filo che unisce Damaya , Syenite ed Essun e siamo rimasti con un grosso punto di domanda che spinge chi legge a fiondarsi velocemente sulla lettura di questo secondo volume,

che chiarisce (forse) dei dubbi, ma che lascia ancora una volta con il fiato sospeso nell’attesa del capitolo conclusivo della trilogia della Terra Spezzata.


Svelato il collegamento tra le tre protagoniste la Jemisin sembra quasi smontare il suo impianto narrativo,

passando definitivamente ad una seconda persona che sembra mettere in comunicazione l’anima del lettore con quella di Essun, che racconta come un fiume in piena, come un terremoto devastante.

La quinta stagione è finalmente arrivata e nel generale abbrutimento del mondo, Essun incontra dopo molti anni chi mai penserebbe di ritrovare in vita, ovvero Alabaster.

Egli è il suo ex mentore, il suo amante ed amico scomparso sotto i suoi occhi dieci anni prima risucchiato attraverso la terra da un “ossidatissimo” Mangiapietra.

Ed è proprio per colpa di Alabaster che Essun ha trovato il potere e la disperazione per scatenare questa Quinta Stagione e lasciare la vecchia Sienyte in mezzo al mare all’ombra di un obelisco.

Inoltre sembra essere proprio lui la persona ad avere la soluzione definitiva, il mezzo per porre fine a tutto questo.

Ma per farlo ha bisogno di Essun per poter raggiungere la Luna,

anche se lei in realtà è impegnata in una ricerca che motiva tutto il suo andare avanti verso la risoluzione della Stagione,

ovvero la ricerca dell’unica figlia che le rimane, Nassun, che ha da lei ereditato il potere dell’orogenia, la caparbietà, la forza…e gli obelischi?

Gli obelischi riusciranno a collegare l’imoto con la Luna? Riusciranno a sprigionare la loro magia?


Se siete arrivati a questo punto della mia recensione credo abbiate capito che anche questo secondo volume mi ha convinto pienamente.

Lo stile di Nora, i temi trattati già nel primo volume che vengono eviscerati ancora meglio in questo secondo volume, la caratterizzazione dei personaggi

(sia vecchi che nuovi), costituiscono un fantastico intermezzo tra il primo e il terzo volume, per il quale ormai le aspettative sono altissime!

Ho inoltre molto apprezzato la scelta editoriale di continuare ad utilizzare le copertine originali dell’opera, che calzano a pennello con quanto sviluppato nel romanzo.

“Allora Nassun si volta verso Acciaio e dice 《Dimmi come faccio a riportare a casa la Luna》”


Ringraziamo la Mondadori per avermi permesso di leggere questa meravigliosa opera e Beatrice ed Yelena per averci dato la possibilità di partecipare a questo Review Party.

Non vedo l’ora di scoprire quanto accadrà nell’ultimo romanzo dal titolo “Il cielo di Pietra”.

IL MIO VOTO: 5/5

Classificazione: 5 su 5.

-Fe

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