Review Party “Il priorato dell’albero delle arance” di Samantha Shannon

Buongiorno amici del labirinto! Natale è sempre più vicino e non sentite anche voi un piacevole profumo di arance che riempie l’aria?

Lasciamoci guidare da questo odore e andiamo a scoprire uno dei libri più attesi dell’anno, ovvero “Il priorato dell’albero delle arance” di Samantha Shannon, edito da Oscar Vault per Mondadori (che ringraziamo per averci permesso la lettura in anteprima)!

“È nei momenti in cui la storia manca di far luce sulla verità che si generano i miti.”

La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l’adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

La copertina del libro.

La storia si dipana per più di metà libro in capitoli alternati narrando le vicende di quelle che possono essere definite le protagoniste principali, Ead e Tanè, la prima maga del Priorato con il compito di proteggere la regina Sabran, la seconda cavaliere di draghi di Seeiki.

La dualità del volume non risiede solo nella divisione dei capitoli tra i personaggi, ma anche tra la millenaria rivalità tra occidente ed oriente, tra uccisori e veneratori di draghi, rivalità che dovrà infine essere messa da parte per un bene supremo, la salvezza del mondo intero.

Uscito in libreria la scorsa settimana, Il Priorato dell’albero delle arance oltre a presentarsi in maniera impeccabile all’esterno attraverso una curatissima (e bellissima) edizione, è un fantasy di quelli in grado di incollare il lettore alle pagine.

Essendo una grande appassionata del genere mi ha fatto immensamente piacere ritrovarmi tra le mani un fantasy in cui magia e superstizione si uniscono per combattere il nemico comune, Il Senza Nome e la sua armata draconica.

Mappe, intrecci, storie millenarie e vicende personali il libro è un continuo climax ascendente verso il finale che, seppur dando una conclusione alla storia, lascia spazio a nuove idee e chissà magari ad uno spin-off.

Mirabile è la dimensione psicologica che l’autrice ha saputo dare ai suoi personaggi, che pagina dopo pagina non si rivelano solo eroi, ma anche e soprattutto umani, mostrando dubbi, insicurezze e passioni contrastanti a prescindere dal ruolo rivestito nella storia. La scrittura, semplice e chiara, guida il lettore verso la fine del libro a velocità crescente, incalzante, creando quella sensazione di vuoto giunti alla parola fine che solo un buon libro sa dare.

Titolo: “Il priorato dell’albero delle arance”

Autore: di Samantha Shannon

Editore: Mondadori

Collana: Oscar fantastica

Data Pubblicazione: 26/11/2019

Pagine: 816

Lingua: Italiano

Traduttore: B. Gallo

Prezzo: 26,00

Link Acquisto: “Il priorato dell’albero delle arance”

Voto: 5/5

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