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Review Party “Sorelle Brontë- I capolavori delle impareggiabili penne sororali”

Link per l’acquisto: Sorelle Brontë- I capolavori delle impareggiabili penne sororali

Buon pomeriggio amici del labirinto!

Oggi torno con una recensione dedicata ai classici e, più precisamente, in occasione dell’uscita del volume “Sorelle Bronte, i capolavori delle impareggiabili penne sororali” prevista per il 25 agosto nella collana Oscar Draghi, parlerò di Jane Eyre di Charlotte Bronte,

prima delle sorelle che hanno rivoluzionato la letteratura vittoriana.

Il romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1847, suscitò fin da subito scalpore per i temi trattati e il modo di narrare.

La narrazione, fortemente caratterizzata da una forma autobiografica, inizia presentando al lettore una piccola Jane Eyre,

vivace bambina di 9 anni alle prese con bisbetici cugini ed una zia che in realtà non ha mai voluto prendersene cura e che anzi,

non manca occasione per punirla e ricordarle di quanto le pesi crescerla insieme ai suoi figli, sciocchi e viziati.

Ed è proprio in seguito ad uno dei litigi con i cugini che la bambina trova il coraggio di ribellarsi e, inconsapevolmente,

avviare il suo viaggio verso la libertà.

Dal suo ingresso alla scuola di carità di Lowood fino alla fine del romanzo, Jane guida il lettore in una campagna inglese, nella favolosa brughiera,

popolata da personaggi emblematici, misteriosi, ognuno con i propri scheletri negli armadi assolutamente necessari per il processo di crescita e liberazione della personalità di Jane.

Dalla signorina Temple ad Adele, da Bessy alla signora Reed; ognuno di loro ha il suo personalissimo ruolo nel mutamento della giovane istitutrice dai sani principi,

ma amabilmente, audacemente, anticonvenzionale rispetto all’epoca in cui vive.

Ad irrompere maggiormente nella tranquillità di Jane è il suo datore di lavoro, il signor Rochester, che seppur con i suoi modi strani cattura poco a poco l’animo (e il cuore) di Jane.

Egli non è bello, non è affabile, ma l’infinita gentilezza, unita alla caparbietà di Jane Eyre gli farà letteralmente perdere la testa, generando un amore sempre più intenso, sempre più folle che ci accompagna non senza phatos e senza lacrime verso un finale semplicemente sconvolgente.

Le descrizioni accurate, lo stile semplice ma vivido consentono una lettura scorrevole e per nulla noiosa.

Un piacevole affresco della società inglese dell’800, narrato per la prima volta da un punto di vista più femminista, ideale e libero.

Per quanto concerne la nuova opera di Mondadori (che ringrazio per avermi permesso di averla in anteprima) devo dire che mi è molto piaciuta,

in primis per l’idea di raccogliere tre grandi capolavori di tre grandi scrittrici e renderli un vero e proprio “libro di famiglia”.

Jane Eyre, Cime tempestose e Agnes Grey, romanzi portanti dell’opera, sono accompagnati da poemetti (con testo in lingua a fronte).

Le preziose illustrazioni d’incipit contribuiscono a trasportarci in una brughiera brulla e densa di nebbia, dove le penne delle tre sorelle, per quanto ben distinte e separate, sembrano trovare l’ispirazione comune per narrare una società dell’800 inglese del tutto inaspettata.

Ringrazio inoltre Milena per avermi permesso di partecipare a questo Review Party e tutte le ragazze che partecipando all’evento si sono trasferite con me nello Yorkshire!

IL MIO VOTO: 5/5

Classificazione: 5 su 5.

Se siete amanti dei grandi classici, vi consigliamo di dare un occhio alla nostra sezione dedicata ai classici .

-Fe

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