Review Party “The Ones” di Veronica Roth

Link per l’acquisto: The Ones

Ben ritrovati cari lettori!

Quest’oggi ho l’onore ed il piacere di potervi presentare la nuova opera di Veronica Roth dal titolo “The Ones”

( per chi non lo sapesse è l’autrice della trilogia di “Divergent”).

In questa nuova avventura letteraria, edita in Italia da Mondadori che ringrazio per avermi concesso la lettura anticipata del libro,

la Roth non si discosta dall’utilizzare come sfondo narrativo un universo distopico ormai divenuto il suo marchio di fabbrica,

nel quale ha ambientato una storia che, dal mio punto di vista, è risultata piuttosto altalenante.

Ma andiamo per grandi, iniziando a parlarvi a grandi linee (per evitare spoiler) la trama del libro.

La storia di “The Ones” è ambientata a Chicago,

una città profondamente ferita negli anni dagli attacchi di una misteriosa entità che si fa chiamare L’Oscuro.

Questo misterioso personaggio è dotato di poteri inimmaginabili, tali da poter generare morte e distruzione ovunque egli si trova.

In questo clima di terrore vengono però individuati cinque prescelti in grado di poter porre fine al clima di terrore dell’Oscuro.

Sloane, Matt, Ines, Esther e Albie sono i ragazzi predestinati a combattere contro l’Oscuro,

ma per farlo verranno sottratti dalle loro famiglie e costretti a crescere con il solo obiettivo di sconfiggere l’Oscuro, cosa che avverrà dopo anni di lotte.

Ma la sconfitta dell’Oscuro ha in realtà portato a galla tutte le fragilità di questi ragazzi, ormai cresciuti,

soprattutto in Sloane, il personaggio che più di tutti avremo modo di conoscere nel corso della lettura e che non crede del tutto alla sua dipartita.

Il dolore provocato ai ragazzi dall’Oscuro, porterà uno di loro a perdere la vita.

Ma proprio nel giorno del funerale, tre dei quattro ragazzi rimasti, si ritroveranno catapultati in una sorta di universo parallelo al loro.

Un universo dove la magia esiste ed è utilizzata quotidianamente, in cui l’Oscuro è ancora vivo ed il prescelto destinato a combatterlo è morto.

Spetterà quindi ai nostri protagonisti dover decidere se affrontare di nuovo l’Oscuro, e con esso tutte le loro paure, oppure rimanere per sempre in un mondo completamente diverso dal loro.

Nel corso della storia i ragazzi avranno modo di scoprire che non tutto è come credevano,

ed anzi le carte in tavola si mescoleranno moltissime volte, fino a giungere ad una conclusione totalmente opposta rispetto alle idee iniziali.

Come ho scritto ad inizio recensione “The Ones” per me è stata una lettura con molti alti e bassi, che a tratti mi ha colpita molto soprattutto per i capovolgimenti di fronte inaspettati,

ma allo stesso tempo ci sono stati parecchi punti nella storia che mi hanno lasciata piuttosto indifferente.

Cercherò di spiegare meglio il mio punto di vista, analizzando “The Ones” sotto vari aspetti.

Da un punto di vista della storia nel suo complesso, posso essere abbastanza soddisfatta perchè,

nonostante si percepisca che questo tipo di storie siano una sorta di”comfort zone” per l’autrice, riesce comunque a tirare fuori dal cilindro un racconto con una storia interessante ed intrigante.

Il problema però, secondo me, sta nello stile di narrazione.

“The Ones” è infatti diviso in tre macro parti, attraverso le quali si avrà modo di scoprire gli eventi e le scoperte a cardine della storia,

ma tutto ciò in certe parti, soprattutto nella prima ed in una parte della terza, viene raccontato in maniera confusionale.

Personalmente mi sono ritrovata ad essere perplessa durante la lettura della prima parte del libro,

perchè avevo la sensazione di aver saltato delle pagine visto che certi discorsi sembravano essere già stati trattati in precedenza, e quindi già appresi dal lettore, anche se in realtà non è così.

Fortunatamente la parte più importante della storia non ha subito la stessa sorte, e mi è risultata sia più comprensibile e meglio spiegata e di conseguenza, molto più scorrevole.

Arrivati alla fine del libro, si riesce comunque ad avere a mente l’intera storia e ad apprezzarla,

ma sappiate che molti eventi avranno la loro introduzione ma poi dovrete pazientare molto per poterne conoscere tutte le circostanze.

Anche nei personaggi ho ritrovato lo stesso stile altalenante.

Per esempio Sloane prima, e Mox dopo, avranno un ampio spazio grazie al quale avremo modo di conoscerli a 360° in tutte le sue sfaccettatture.

Stessa sorte non toccherà invece agli altri personaggi, che verranno presentati al lettore,

ma non avranno modo di poter emergere e di essere conosciuti più approfonditamente.

Una delle cose che ho sicuramente apprezzato di più consiste nell’esistenza dell’universo parallelo che,

nonostante gli elementi che vi ho già descritto in precedenza, ha dalla sua un fascino ed un mistero che non svanirà per tutta la durata del libro.

Anche se dal mio punto di vista non sia un libro entusiasmante, riconosco che l’esperienza della Roth l’abbia aiutata a creare un libro che sappia reggere il confronto con altre letture del suo genere.

The Ones sarebbe potuto essere un libro fantastico, ed ha già al suo interno tutti gli elementi che potevano renderlo tale.

Tra universi paralleli(che io per la cronaca adoro), magia, capovolgimenti di fronte a dir poco clamorosi e ben studiati sin dall’inizio,

nascosti perfettamente all’occhio del lettore e personaggi promettenti, sarebbe bastato davvero poco per riuscire a creare un qualcosa di memorabile.

É davvero un peccato che si sia “perso” a causa di una narrazione che oscilla tra alti e bassi e che rende il tutto molto meno epico di come sarebbe potuto essere.

Probabilmente il mio giudizio “critico” è causato anche dalle altissime aspettative che avevo di “The Ones” prima di leggerelo,

e che purtroppo sono state in parte disattese.

La reputo comunque una buona lettura, che non può mancare tra gli scaffali dei fan della Roth, anche se a mio parere esso non è all’altezza della saga di “Divergent”.

IL MIO VOTO: 3,5/5

Classificazione: 3.5 su 5.

-Ery

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