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RP “Ciao mamma, vado in Giappone”

Ben ritrovati cari lettori!

Quest’oggi ho il piacere di potervi parlare di una delle ultime uscite targate Tunué per la collana “Tipitondi”, ovvero “Ciao mamma, vado in Giappone” di Luca Raffaelli ed Enrico Pierpaoli.

Colgo l’occasione per ringraziare Tunué per avermi inviato la copia cartacea della Graphic Novel.

Link per l’acquisto: Ciao mamma, vado in Giappone

“Ciao mamma, vado in Giappone” vede come protagonista il giovane Enrichetto Cosimo il quale, preso di mira dal bullo di scuola Frangipane, cerca di scampare alle ire del compagno, promettendogli di portargli tutti i volumi autografati di Shimitsu Furukava, autore di Robostark, la serie a fumetti preferita da Frangipane.

Il problema è che Enricetto questo fumetto, fino a pochi istanti prima, non sapeva nemmeno che esistesse, ma ormai il pasticcio è fatto e se non vuole finire tra le grinfie di Frangipane deve trovare un modo per recuperare questi preziosi manga.

Partirà così una esilarante avventura in Giappone assieme ai suoi amici Beatrice e Polletti, dove tra inconvenienti e situazioni tragicomiche cercheranno di adempiere alla loro missione.

“Ciao mamma, vado in Giappone” è un fumetto molto divertente, che sa far ridere molto attraverso le situazioni surreali che si creano, ma delle volte certe situazioni comiche le ho trovate un pochino ripetitive.

C’è da pensare peró che questo prodotto é stato pensato ed ideato per un pubblico di ragazzi, ed infatti nel fumetto vi si possono trovare degli elementi in comune con i prodotti letterari degli adolescenti di qualche anno fa, come diario di una schiappa e Capitan mutanda.

I disegni li ho trovati molto carini, specie per i colori vivaci ed allegri che sono stati utilizzati che riescono a conciliarsi perfettamente con l’atmosfera che si respira tra le pagine del fumetto, ovvero risate e spensieratezza.

Il tratto è un mix tra lo stile tondeggiante americano ed il “classico” tratto all’italiana, un unione di stili che mi è piaciuto molto.

La storia in sé è molto lineare e fluida, non ci sono chissà quali colpi di scena o eventi particolari, ma l’intento degli eventi raccontati è quello di far divertire dall’inizio alla fine e, salvo in alcune occasioni in cui ho trovato certe gag comiche ripetitive, ci riesce perfettamente.

I personaggi sono abbastanza caratterizzati, ed ognuno di quelli principali ha il suo tratto distintivo, da Beatrice che si rivela essere la più riflessiva del gruppo a Polletti che mette quasi sempre la parola “cacca” nelle sue frasi.

Un piccolo difetto che ho trovato però sta nel fatto di aver di fatto dato poco spazio al Giappone ed alle sue tradizioni.

Infatti ad eccezione di un momento in cui i tre si ritroveranno a casa di un giapponese e si avrà modo quindi di conoscere il modo in cui un giapponese vive la propria casa, non ci saranno altre occasioni per mostrare al lettore, anche in chiave comica, alcuni aspetti tipici del paese del sol levante.

Essendo la Graphic Novel intitolata “Ciao mamma, vado in Giappone”, mi aspettavo sinceramente di più da questo punto di vista.

Complessivamente l’ho trovata una lettura piacevole e divertente, e mi sento di consigliarla soprattutto ad un pubblico di giovani lettori che vogliono ridere di gusto vivendo un’avventura strampalata e piena di risate.

IL MIO VOTO: 3,5/5

Classificazione: 3.5 su 5.

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-Ery

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