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RP “Il Ciclo dell’Impero- Il Tiranno dei Mondi” di Isaac Asimov

Buongiorno cari lettori!

Dopo che settimana scorsa ci siamo occupati del libro “Le correnti dello spazio” , oggi è il turno del secondo libro appartenente al Ciclo dell’Impero di Isaac Asimov, ovvero “Il Tiranno dei Mondi”.

Link per l’acquisto: Il Ciclo dell’Impero- Il Tiranno dei Mondi

Per chi non conoscesse la metodologia di Asmov, faccio una breve premessa prima di parlare del libro.

Asimov creava delle storie ambientate nello periodo narrativo e nella stessa galassia, ma i racconti contenuti nei suoi libri come nel caso del Ciclo dell’Impero, seppur abbiano questi elementi in comune, sono in realtà delle storie a sé stanti non collegate tra loro.

Ma ognuno dei racconti ha degli elementi che portano, in conclusione del ciclo, ad un finale che tende a collegare anche in modo indiretto tutte le storie.

Quindi qua sotto troverete la trama del libro “Il Tiranno dei Mondi” e le mie considerazioni a riguardo, ma noterete subito che non ci saranno dei legami diretti con “Le correnti dello spazio”, ma solo alcuni elementi in comune.

Altra piccola parentesi.

A livello cronologico il “vero” ordine dei libri sarebbe: Paria dei Cieli (1950)- Il Tiranno dei Mondi (1952)- Le Correnti dello Spazio (1952).

Ma per la questione che vi ho riportato qua sopra in questa nuova edizione targata Mondadori, che ringrazio per avermi permesso la lettura di questa perla, è stato deciso di modificare l’ordine di lettura dei romanzi.

Detto questo, partiamo!

Il figlio dell’ex-governatore del pianeta Widemos Biron viene informato che il padre è stato arrestato dai Tirannici per avere cospirato contro la loro supremazia militare.

Jonti, un amico di famiglia lo esorta a lasciare urgentemente l’università terrestre in cui si trova, per evitare di essere a sua volta arrestato dai Tirannici.

Jonti gli consiglia inoltre di andare sul pianeta di Rhodia, governato da Hinrik, persona che secondo Jonti avrebbe denunciato suo padre.

La fuga di Biron su Rhodia in cerca di prove durerà però molto poco.

Infatti sul pianeta troverà i Tirannici ad attenderlo, costringendo Biron ad una fuga rocambolesca in compagnia del cugino di Hinrik Gillbret e della figlia Artemisia.

Una volta fuggiti da Rhodia con un astronave rubata ai Tirannici, Gillbret racconterà che vent’anni prima era capitato per sbaglio, a causa di un guasto della nave nella quale viaggiava, su un pianeta nel quale era stata preparata in segreto una rivolta contro i Tirannici.

Gli abitanti del pianeta lo trovarono e decisero di lasciarlo in vita ,narcotizzandolo per impedirgli di scoprire l’esatta localizzazione del loro mondo, e lo riportarono su Rhodia (anche se su questo punto vi anticipo che avrete una bella sorpresa!).

Gillbret aveva atteso per anni di poter lasciare Rhodia per cercare quello che chiamava “Il Mondo della Rivolta”, dato che sui pianeti dominati dai Tirannici è proibito imparare a pilotare un’astronave: Biron sa farlo perché ha studiato sulla Terra.

L’astronave pilotata da Biron si dirige verso Lingane, che, ipotizza Gillbret, potrebbe essere il pianeta della resistenza.


Stilisticamente parlando, come è ovvio che sia, il libro si riconduce allo stile utilizzato nell’intero Ciclo dell’Impero.

Infatti se leggerete anche i libri “Le correnti dello spazio” e “La Paria dei Cieli” ,che analizzeremo settimana prossima, noterete molti elementi stilistici che li accomuna.

Infatti, nonostante tra di loro a livello di trama non siano strettamente collegati, anche nel libro “Il Tiranno dei Mondi” troveremo una narrazione fruibile a tutti i tipi di lettori, ma fluida ben descrittiva.

Elemento importante nei libri di Asimov sta nella cura dei dettagli, ed infatti sia i personaggi che la paesaggistica vengono descritti con cura e minuziosità, in modo tale da aiutare notevolmente il lettore nella completa immersione nel racconto.

Come abbiamo potuto vedere anche nelle Correnti dello Spazio il mondo ideato da Asimov ha una perfetta correlazione tra Fantascientifico e realtà in un connubio assolutamente vincente.

Se deciderete di dare una possibilità al Ciclo dell’impero, sappiate che difficilmente riuscirete a staccarvi dalla lettura dei libri e che con tutta probabilità finirete con il divorare l’intera raccolta.

A livello strettamente personale come racconto ho leggermente preferito “Le correnti dello spazio” che per mia personalissima opinione ha una trama un pochino più avvincente, anche se sia chiaro che anche “Il Tiranno dei Mondi” ha una bella storia da raccontare, che non mancherà di stupirvi con alcuni risvolti di trama molto ben elaborati.

Pensando anche al periodo in cui è stato scritto (1951), è incredibile notare come i suoi libri risultino tutt’oggi moderni ed innovativi, tanto da fare invidia a libri dello stesso genere usciti anni dopo.

Così come ho detto settimana scorsa, vi consiglio assolutamente di recuperarvi questo libro per il quale vale assolutamente la pena di acquistarlo.

Non solo vi ritroverete in mano l’opera di un grande autore , ma avrete così modo di viaggiare con la fantasia come difficilmente avete fatto in vita vostra.

IL MIO VOTO: 4/5

Classificazione: 4 su 5.

Per oggi mi fermo qui, ma preparatevi perché settimana prossima parleremo dell’ultimo dei tre libri del “Ciclo dell’Impero”, ovvero “Paria dei Cieli”.

A presto!

-Tato_Nerd

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