Rp ” La città di sabbia” di Laini Taylor

Buon pomeriggio amici del labirinto!

Quest’oggi ritroviamo Karou e le chimere per la recensione del secondo volume della trilogia de La Chimera di Praga di Laini Taylor, ovvero “La città di sabbia”.

Link per l’acquisto: La città di sabbia


La città di sabbia (Days of blood and starlight), è infatti il secondo volume della trilogia rieditata con una nuova veste grafica da Fazi editore (che ringrazio per avermi fornito la copia digitale).


“Tanto tempo fa una ragazza viveva in un castello di sabbia creando mostri per mandarli in uno squarcio nel cielo.”


In questo secondo volume lasciamo le meravigliose ambientazioni praghesi per tuffarci nel caldo Marocco/Eretz per scoprire come si evolvono le vicende di Karou e Akiva dopo le rivelazioni strazianti della fine del primo volume.

Mi duole dirlo, ma non mi è scattata la scintilla!

Tuttavia non mi sento di bocciarlo definitivamente; rispetto al primo volume ho fatto molta, molta fatica a portare avanti la lettura, ma ne è valsa la pena in quanto il finale ha saputo riaccendere la fiammella della curiosità!


Rispetto al primo volume, in cui c’era mistero ma anche luce, ho trovato questo secondo volume abbastanza tetro.

Sicuramente il cambio di atmosfera è dovuto al fatto che tema principale del libro è la guerra e non avrebbe potuto avere la stessa sensazione stravagante del primo libro, e alla scelta della tipologia di narrazione con cui l’autrice probabilmente voleva coinvolgere emotivamente il lettore, scelta che però per la tipologia di storia ho trovato un po’ “pesante”.


Segnata dagli eventi tragici e repentini che l’hanno coinvolta direttamente, la Karou che troviamo in Marocco è per forza di cose molto diversa da quella che conoscevamo a Praga.

In questo capitolo della saga infatti abbandoniamo la ragazzina sfacciata e trasognante per ritrovare una donna ferma e risoluta, che ha abbandonato l’amore per abbracciare la rabbia e si è alleata con il suo più fervido nemico, il Lupo Bianco, in un continuo alternarsi di sensazioni opposte, pungenti, a tratti fastidiose.

Sulle sue spalle grava il peso della sopravvivenza della sua specie, in quanto unica erede degli insegnamenti di Sulphurus, e l’odio per il tradimento di Akiva.

Karou non riesce a superare ciò che il Serafino ha fatto alla sua gente, alla sua famiglia, e chiude il suo cuore cercando il modo di distruggere colui che l’ha amata in passato bramando soltanto una cieca vendetta.

L’angelo da parte sua, conscio dell’errore commesso cerca di trovare il modo di realizzare il sogno di quando Karou era ancora la sua Madrigalis, trovare un equilibrio tra le due specie ponendo definitivamente fine ad una guerra eterna, riportando la Speranza nel cuore della ragazza.


La parte finale del libro è stata la più coinvolgente, trasportando tumultuosamente il lettore verso il terzo volume che sancirà la fine della battaglia e la sorte di tuti i protagonisti.


Relativamente allo stile dell’autrice, ho notato un adeguamento narrativo con il contenuto della storia.

Come detto precedentemente, le atmosfere sono più cupe per rievocare i fumi della battaglia e lo stile più lento crea una sorta di marcia marziale tra un capitolo e l’altro.

I capitoli sono davvero irregolari: super brevi all’inizio, più lunghi nella parte centrale e poi nuovamente super brevi quasi a sottolineare i diversi momenti della storia.

Ho trovato geniali e simpatici i capitoli in cui è protagonista Zuzana, ultimo baluardo del lato umano di Karou…


“Non importa che cosa succede a me, si disse. Io sono una su un miliardo. Sono polvere di stelle raccolta in una forma effimera. Verrò disgregata. La polvere di stelle si trasformerà in altre cose, un giorno, e io sarò libera.”

Ringrazio Cinderella Nia che ha organizzato l’evento e tutte le ragazze che stanno partecipando all’evento e di cui vi invito a leggere le recensioni!

IL MIO VOTO: 3/5

Classificazione: 3 su 5.

-Fe

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